Chi sono (e perché ho scritto questa guida)


Ciao. Ho 42 anni e sono la mamma di una ragazza di 25. L'ho avuta quando avevo solo 17 anni: ero una ragazzina, inesperta e spaventata, ma la vita mi ha chiesto di crescere in fretta.
Sono cresciuta con un fratello e una sorella, ma di fatto senza genitori su cui poter contare: non avevano né le condizioni morali né quelle economiche per starmi vicino. Nella vita ho dovuto sempre cavarmela da sola. Non ho mai incontrato persone che mi aiutassero; ho dovuto rimboccarmi le maniche per farcela sia a livello economico che emotivo. Tra le difficoltà di una maternità precoce, un matrimonio fallito alle spalle e un’altra storia finita male, ho accumulato sulle mie spalle un peso enorme.

Sono sempre stata una donna ansiosa, ma negli ultimi due anni questa ansia è esplosa, diventando completamente invalidante. Mi sono ritrovata bloccata, risucchiata da momenti di sconforto e depressione. Mi ero costruita un guscio e mi ci ero rinchiusa dentro: avevo smesso di uscire, di entrare nei supermercati, di andare in piscina o al mare, di mangiare nei ristoranti o di stare in luoghi chiusi e affollati. Alla fine, non mi alzavo nemmeno più dal letto.

Poi, in uno di quei giorni bui, ho provato a parlare con una psicologa. Il nostro percorso non si è mai concluso, ma le poche parole che mi ha detto sono diventate per me una vera e propria regola di vita. Mi ha spiegato che dovevo ripetermi in testa che “era solo ansia” e che dovevo rieducare il mio cervello.

Così ho fatto, a modo mio. Ogni giorno mi sono prefissata un piccolo obiettivo. Usando la dolcezza e quello che chiamo "movimento gentile", ho iniziato a sfidare la paura: ogni giorno aggiungevo un minuscolo passo a quello che avevo fatto il giorno precedente. Mi serviva per darmi coraggio, per dimostrare a me stessa che potevo farcela.

E ha funzionato. Questo percorso mi ha portata a uscire di nuovo, a poter fare la spesa senza sentire la mancanza d'aria e il panico stringermi la gola.

Oggi, a distanza di un anno, non ho ancora sbloccato del tutto le mie ansie — ci sono ancora dei giorni "no" — ma ho fatto dei grandissimi passi avanti e ho ripreso in mano la mia vita.

Se ho deciso di mettermi a nudo, di espormi raccontando la mia storia e i passi che mi hanno aiutata a uscire dal mio guscio, è perché so che là fuori ci sono tante persone che stanno passando un momento difficile, magari per motivi diversi dai miei, ma che provano la mia stessa fatica. Voglio condividere con voi ciò che ha salvato me, con la speranza che possa essere la vostra scintilla per ricominciare.

Questa sono io, e vi auguro buona lettura.